sabato 2 giugno 2018

ARTE nel VERDE 2019

ARTE nel VERDE Giardini Pubblici Montanelli dal 23 al 26 maggio 2019 
Al posto della WIRED NEXT FEST, cercasi sostenitori 
ATTENZIONE: tutto l’incasso sarà impiegato PER IL MIGLIORAMENTO DEI GIARDINI!
Padiglioni di: pittura, scultura, architettura, letteratura, fotografia, disegno e fumetto 
Sul palco di sera; musica gentile, danza soave, teatro allegro, cinema romantico 
Se tutti quelli che si lamentano e basta sostenessero finanziariamente questo evento...


martedì 22 maggio 2018

WIRED NEXT FEST 2018


Spettabili aziende organizzatrici, sponsor e partner di WIRED NEXT FEST 2018 ai Giardini Montanelli, vi inviamo qui di seguito quanto abbiamo comunicato oggi al Sindaco di Milano, a tutti gli assessori, ai dirigenti dell’Area Verde del Comune, alle forze di polizia e a tutti i nostri soci.
Le immagini allegate coinvolgono inevitabilmente anche chi partecipa come sponsor. Oramai abbiamo capito: il risultato di questo evento è di grande immagine e profitto per voi, ma lascia una montagna di sporco, danni e problemi per tutti gli altri. Già da diversi anni, dopo il WIRED FEST ai Giardini, restano solo le “cicatrici” di questo sproporzionato evento e nessun elemento di miglioramento. Altri importanti eventi invece lo fanno, voi no. Noi pensiamo che non sia giusto. Se la vostra partecipazione nasce anche dal desiderio di fare del bene alla collettività, sappiate che non è così. Se i vostri grandi mezzi finanziari potessero, almeno in minima parte, contribuire a migliorare il posto che vi ospita, questi Giardini tornerebbero, in poco tempo, ad essere un posto straordinario come fu concepito oltre 2 secoli fa e per tutti i cittadini. Date un’occhiata a questo documento: https://www.dropbox.com/s/yn2q2mz3jxq3ymj/AGIAMO%20-%20Progetti%202017-19.pdf?dl=0 e capirete a cosa ci riferiamo.
Grazie.

Milano, martedì 22 maggio 2018
Gentili Signore, Egregi Signori,
nostro malgrado scriviamo nuovamente a proposito dell’evento WIRED NEXT FEST che venerdì prossimo sarà inaugurato ai Giardini Montanelli.
Le nostre preoccupazioni sono sempre molto grandi perché la dimensione dell’evento, delle sue strutture, dei tempi e dei mezzi impiegati per allestirlo sono, a nostro giudizio, eccessive rispetto al luogo che è costretto a ospitarlo.
Il cantiere di questi giorni, e che ritroveremo a fine evento, è assai pericoloso e ha tagliato in due il parco, in buona parte facendo ricorso ai nastri segnaletici che nessuno di buon senso può considerare un presidio sicuro per evitare che i bambini “invadano” (pazzesco dovere usare questo termine in una zona dove ci sono i loro giochi) l’area continuamente impegnata dall’andirivieni di mezzi pesanti. Noi speriamo che questo modo di agire sia stato un arbitrio dell’organizzatore perché è inconcepibile acconsentire ad adottare una misura di sicurezza così approssimativa in un parco pubblico così tanto frequentato in primavera. Siamo altresì sicuri di un altro arbitrio e cioè che l’area occupata, e resa inagibile da chi ha montato l’enorme padiglione e il palco per i concerti, sia più ampia di quella logicamente concessa. Sta di fatto che ha inutilmente precluso il passaggio al pubblico nella zona dei bastioni e in altri comuni attraversamenti.
Tornando ai mezzi impiegati, è facile capire il disagio e il danno causato a tutti i frequentatori del parco, bimbi in testa, dal transito di autoarticolati, autocarri, muletti, trattori e di una gigantesca autogru che hanno alzato polvere e inquinato una delle zone più frequentate proprio dai piccoli.
Per ciò che riguarda invece i concerti, sappiamo che l’anno scorso sono stati messi in atto dei provvedimenti, grazie a noi, che hanno ridotto le conseguenze dannose che si ebbero nel 2016, ci riferiamo soprattutto ai cocci di bottiglie di vetro. Tuttavia vorremmo essere sicuri di essere bene compresi quando affermiamo che i problemi ci furono eccome! Queste foto (alcune della notte) che alleghiamo, stanno a testimoniare quanto da noi affermato. Le bottiglie abusive e quelle nascoste in borse e zaini entrarono sia dal lato bastioni, che da corso Venezia, che da via Palestro sin da metà  pomeriggio del venerdì e del sabato, e poi anche col buio. Noi speriamo che quest’anno il livello di controllo e sicurezza venga ulteriormente innalzato.
Infine, ma assai rilevante per noi, non capiamo come mai chi trae profitti dagli eventi svolti ai Giardini non debba contribuire a migliorarli concretamente e direttamente: forse sarebbe l’unico modo per riuscire, almeno in parte, a “digerirli”.
Per concludere ripetiamo quanto già affermato l’anno scorso: la sensazione peggiore è proprio quella di essere nelle mani, non di chi dovrebbe decidere e sorvegliare nell’interesse della collettività, ma di chi l’evento organizza e ne trae i profitti alla faccia dell’importanza, dell’adeguatezza e della delicatezza del luogo prescelto.

Il Consiglio Direttivo di AGIAMO
335.6123.640










giovedì 17 maggio 2018

Firmata la convenzione tra BRERA e AGIAMO per il restauro di Italia turrita


Gentili Signore Socie, Egregi Signori Soci,
abbiamo il piacere di informarvi che abbiamo firmato una CONVENZIONE con l’Accademia delle Belle Arti di Brera per il restauro della statua di Italia turrita che fu vandalizzata nell’ottobre 2016.
AGIAMO ha messo a disposizione degli studenti 2.500 euro tra premi, borse di studio e pubblicazione dei progetti.
Noi speriamo di riuscire ad aumentare considerevolmente questo importo, e magari anche a sostenere finanziariamente le attività di restauro, grazie all’intervento sia vostro, sia di altri privati, che di aziende interessate a partecipare a questa importante iniziativa.
A questo proposito stiamo organizzando una conferenza stampa a Palazzo Marino per presentare ai media, alle istituzioni e ai cittadini interessati i termini dell’accordo.
Vi terremo informati su data e orario.
Con la speranza di potere raccogliere presto la vostra libera disponibilità, sia economica che a pubblicizzare e diffondere questo progetto, vi salutiamo cordialmente.

Il Consiglio Direttivo di AGIAMO
335.6123.640

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Questa non è una statua qualsiasi, è la personalizzazione del nostro Paese, una giovane donna dal corpo rigoglioso e con la testa cinta da una corona di mura. In un primo tempo sembrava che si dovesse semplicemente prendere atto di quanto successo per poi dimenticarselo il più presto possibile, ma col tempo abbiamo capito che c’era qualcosa di molto importante che sarebbe potuto emergere, che andava oltre il gesto in sé, e che la peggiore notizia sarebbe stata proprio l’oblio e l’indifferenza e non tanto la rottura.
Questa Italia turrita è carica di simboli e significati di altissimo profilo. Fu realizzata in marmo bianco di Carrara da Alessandro Puttinati, autore di alcune statue del Duomo e della chiesa di San Simpliciano, nonché del monumento a Carlo Porta (che fu poi distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale) e fu in qualche modo premonitrice dell’unità del nostro Paese in quanto fu scolpita dieci anni prima della proclamazione del Regno d’Italia. Fu realizzata grazie alla sottoscrizione di un gruppo di cittadini milanesi per onorare i martiri dello Spielberg e fu la prima statua posta a Milano dopo l’Unità d’Italia.
I suoi primi anni di vita, quasi 170 anni fa, furono molto avventurosi in quanto, grazie all'intelligenza del conte Francesco Benedetto Arese Lucini, politico italiano, senatore e cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, nonché nipote di Francesco Teodoro Arese Lucini, patriota italiano e condannato alla reclusione presso la fortezza dello Spielberg, riuscì a sfuggire alla polizia austriaca che voleva distruggerla. In realtà però il peggio le è capitato ai giorni nostri, a metà settembre dell’anno scorso, quando prima è stata incappucciata e le è stato messo un cappio al collo e poi, dopo un paio di settimane, è stata mutilata.
Da quando è successo tutto questo, la nostra associazione AGIAMO - Amici GIArdini MOntanelli, non ha smesso di occuparsi di lei e di immaginare in quali modi potere trasformare una vigliaccata in una occasione per valorizzarla. Dapprima abbiamo offerto una ricompensa di 500 euro a chiunque avesse fornito notizie utili al ritrovamento dei pezzi spaccati e spariti (che abbiamo stimato pesare intorno ai 50 chili) e poi abbiamo iniziato a guardarla non solo come un braccio di marmo spaccato, ma a tutto ciò che può simbolizzare un danno fatto a noi, ai nostri valori, ai nostri sentimenti più intimi. E allora abbiamo pensato che sarebbe stato bello finanziare una borsa di studio per gli studenti di Brera, o di qualche altro istituto d’arte milanese, per l’elaborazione di progetti di restauro creativo della statua, di installazioni luminose e quant’altro che possano simboleggiare il superamento della violenza subita non solo da una statua di marmo, ma da una donna e da un Paese intero, o anche la reazione vitale di superamento di una disabilità. 

venerdì 20 aprile 2018

La storia dell’area giochi inclusivi “Gioco al centro”

La storia dell’area giochi inclusivi “Gioco al centro”

Milano 20 aprile 2018

La storia di questa area giochi appena rinnovata e che verrà inaugurata domani alle 11 dal sindaco Sala, va di pari passo con quella di AGIAMO, l’associazione Amici GIArdini Montanelli.



Aprile 2016. I Giardini Pubblici Montanelli sono in stato di abbandono. I problemi sono talmente tanti che si fa fatica a elencarli tutti: sporcizia diffusa, mancanza di igiene e cattiva manutenzione sopra a tutti. Il luogo più romantico del parco, il Gazebo Padiglione della Musica, è in stato di totale degrado ed è ostaggio di chi lo occupa abusivamente da anni, ma anche in molte altre aree regna incuria e sciatteria. Di certo il problema delle barriere architettoniche non è un’emergenza, ma c’è.
Un gruppo di amici elenca una serie di questioni da affrontare intorno ai quali raccogliere il necessario consenso per formare una associazione. Tra i vari punti c’è l’abbattimento delle barriere architettoniche: alcuni degli ingressi più utilizzati dai pedoni hanno gradini; anche il Gazebo è inaccessibile; le aree giochi dei bimbi sono un continuo saliscendi con cordoli e barriere, i giochi sono solo per i cosiddetti normodotati e le relative attrezzature sono anche impropriamente utilizzate per fare esercizi di agilità coi cani. Non c’è rispetto e sensibilità per l’importanza del luogo.
Maggio 2016. Gli eventi sono solo una minaccia continua. In piena campagna per le elezioni comunali, un concerto serale con decine di migliaia di spettatori lascia sul terreno dei Giardini un tappeto sconfinato di cocci di bottiglie di birra rotte. L’area giochi bimbi è la più colpita e diventa ancora più inaccessibile. Vetri rotti e spazzatura sono ovunque. È una vista inimmaginabile quella che si presenta agli occhi dei primi visitatori della mattina seguente. Il gruppo di amici decide che è ora di agire ed è così che di fatto nasce AGIAMO (che formalmente verrà fondata il 19 luglio 2016).
Ottobre 2016. Nel frattempo AGIAMO ha avviato i suoi progetti di cura e difesa dei Giardini. Porta avanti innanzitutto il principio che gli eventi devono costituire una opportunità di miglioramento e non una minaccia. Il Gazebo viene finalmente liberato e bonificato. In questo contesto il neo Assessore al Verde Pierfrancesco Maran fa interagire AGIAMO con Ambra Orfei, organizzatrice del Villaggio di Natale. A lei chiede, tra l’altro, di animare il Gazebo, per scongiurare un ritorno degli ex occupanti abusivi, e poi di lasciare qualcosa di concreto anche dopo la fine dell’evento. Ambra Orfei organizza un villaggio giochi per i bambini ed è naturale parlare di loro come frequentatori abituali dei Giardini. Nasce così l’idea a tre AGIAMO-Maran-Orfei di rinnovare, anche nella direzione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, l’area giochi dei bimbi.
Nei mesi successivi altri sostengono l’idea, tra tutti Lisa Noja, Angelica Vasile e tutta l’Area Verde del Comune. Si tengono riunioni e sopralluoghi, l’idea è fantastica, moltissimi cocci di vetro sono ancora per terra a testimoniare l’importanza dell’iniziativa. L’area è vasta e i costi sono alti e non sono sostenibili unicamente dall’azienda di Ambra Orfei, ma oramai l’idea è sposata da tutti e la procedura è avviata. Si cercano attori con maggiori capacità finanziarie, mentre AGIAMO propone al gruppo AO di sponsorizzare la ristrutturazione della più piccola area giochi bimbi vicino all’asilo. L’obiettivo è che tutti i Giardini Montanelli diventino inclusivi e accessibili.
Primavera 2017. AGIAMO redige il “MANIFESTO DEI GIARDINI STORICI MENEGHINI” che condivide con le associazioni degli altri parchi storici cittadini, Guastalla e Sempione. Tra i vari punti si legge alla voce “Priorità di interventi e azioni” punto 3 - Aree giochi per condivisione con diverse abilità.
Ottobre 2017. Il Consiglio Comunale approva e parte la raccolta fondi presso le Fondazioni. Cariplo risponde subito e diventa così il motore principale dell’iniziativa coinvolgendo anche le associazioni che si occupano di disabilità. Alla fine oltre al Comune di Milano, AGIAMO e Fondazione Cariplo, il successo dell’iniziativa e dell’evento è grazie alla nascente Fondazione di Comunità di Milano, L’abilità, UILDM, Inter Campus e  Disabili No Limits.
Il 6 marzo 2018 iniziano i lavori di quella che è sarà chiamata area “Gioco al Centro” e che si sono conclusi oggi. In meno di due anni una zona colpita e rovinata da incuria, sciatteria e maleducazione viene restituita più bella che mai a un numero ancora più vasto di giovani utenti SENZA ESCLUSIONI.

Enrico Pluda
Presidente di AGIAMO
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giovedì 19 aprile 2018

Weekend da favola


Vi aspettiamo sabato 21 aprile dalle ore 11 per "Gioco al centro"

Sabato 21 aprile 2018 siete tutti invitati all'inaugurazione del nuovo parco giochi accessibile realizzato a Milano ai giardini Montanelli. Giochi, animazioni, laboratori musicali pensati per il divertimento di tutti i bambini animeranno la giornata a partire dalle 11.00 fino alle 16.30.
Un'occasione importante per mettere al centro il diritto al gioco dei bambini con disabilità!
L’evento è promosso dal Comitato Promotore della Fondazione di Comunità Milano e da Fondazione Cariplo. AGIAMO è partner del progetto insieme ad altre associazioni.

E poi domenica 22 dalle ore 9.30 ritorna "Operazione Aiuole"

Domenica 22 dalle ore 9.30 torna il sole e ricomincia “OPERAZIONE AIUOLE” per il restauro dei cordoli storici delle aiuole verdi dei Giardini Montanelli.

6 aprile 2019 - Elenco Soci

           Soci in regola sino al 31 marzo 2020 
            Soci Consiglieri in carica
1          Enrico Pluda - Presidente e Fondatore
2          Giovanni Bottini - Tesoriere, Segretario e Fondatore
3          Marina Aletti - vice Presidete e Fondatore
4          Gabriella Rossato - Fondatore
5          Roberto Romano - Fondatore
6          Michele Pelti - Fondatore
7          Roberto Balsamo - Fondatore
8          Pietro Del Bino
9          Patrizia Pampalone
10        Raffaella Giussani  (CD allargato) - Sostenitore
11        Marzia Pagani  (CD allargato)
12        Serena Bastianini  (CD allargato)

            Altri Soci Fondatori
21        Carlotta Pluda
22        Enrico del Minio
23        Susanna Creperio
24        Eleonora Nazzaro
25        Anna Carrabetta
26        Livio Raimondi
27        Beatrice Trussardi
28        Luca Menozzi

            Altri Soci Sostenitori
31        Cristiana Pislor 
32        Lega Naz Difesa Cane - Mi - Laura Rossi
33        Paolo Siniscalchi
34        Giulia Alberta Percival Mazza
35        Sandra Greco Naccarato
36        Lodovico Barassi
37        Michele Solis Teora Rivière
38        Andrea Travelli
39        Michele Vitali
40        Matteo Braga

            Soci Onorari
51        Alessandro de Cicco
52        Bar BIANCO
53        Alfredo Bonfanti - Comune di Milano
54        Michele Ferruccio - AMSA
55        Emilio Palladini
56        Massimiliano Cannata - Comune di Milano
57        Nicola Papagno - Comune di Milano
58        Caterina Azzi - AMICI DELLA GUASTALLA
60        Filippo Seccamani - Hotel BEST WESTERN
61        Loris Fabiani in arte Lunanzio
62        Bar da Pippo
63        Vincenzo e il Trenino dei giardini
64        Enza Pirrera - Retake
65        Nonsolostampa
66        Massimo Sanvito
67        Andrea Amato - Retake
68        Ambra Orfei
69        Marzio Quaglino

            Altri Soci Ordinari
101      Paola Bolis
102      Tiziana Bologna
103      Federica Treccani
104      Rambaldi Paola Maria
105      Sarah Prinzo
106      Maria Adelaide Beretta
107      Laura Colella
108      Gianpio Cappucci
109      Francesca Salvetti
110      Giulia Ubezio
111      Antonia Baslini
112      Gianni Pluda
113      Giovanni Fabio Brizio
114      Annalisa Mandelli
115      Francesco Bottini
116      Silvia Peterlongo
117      Mara Mariotti
118      Barbara Passoni
119      Alessandra Stradaioli 
120      Gabriella Opera
121      Maria Lombardo
122      Silvia Profeta
123      Piero Giardini
124      Laura Caprotti
125      Silvia Gentinetta
126      Viviana Rabini
127      Emma Corpetti
128      Charlotte del Bino
129      Stephanie del Bino
130      Sergio Codazzi
131      Claudio Bregolato
132      Greta Feige
133      Franco Balsamo
134      Franco Balsamo
135      Daniela Mazzolari
136      Maria Vittoria Crivelli
137      Carlo Crivelli
138      Tatiana Para
139      Francesca Maria Silvestrini
140      Bianca Caprotti
141      Roberta Frignati Premoli
142      Anna Maderna 
143      Noemi Ragazzi 
144      Daniela Aletti 
145      Guglielmo Aletti 
146      Giuseppe del Bino
147      Marco Antoniazzi
148      Silvestre Bertolini 
149      Lodovico Jucker 
150      Giacomo della Volta 
151      Roberto Fornerone 
152     Alfredo Damiani
153     Patrizia Romano Gaini
154      Helen Nonini
155      Raffaella Riboldi
156      Uberto dell'Orto